La corsa di decollo degli A320-216 di Alitalia

ALIM1520 La corsa di decollo degli A320 216 di Alitalia

In questo articolo vi parlerò della corsa di decollo degli A320-216 di Alitalia dall’Aeroporto dello Stretto.

Alitalia in flotta possiede Airbus A320 da 165 posti, con due tipologie di motorizzazioni differenti, ovvero i più datati A320-214 che montano i CFM56-5B4, ed i più nuovi A320-216 spinti dai CFM56-5B6. Di A320-214 se ne contano in flotta 11, mentre di A320-216 ne risultano all’attivo 40 unità. La pista è l’area più cruciale dell’aeroporto. Le piste negli aeroporti trafficati gestiscono decolli e atterraggi che contano fino a più di 100 in un anno. Gli aerei sono pesanti, e questi corrono sulla pista ogni singolo giorno. È quindi essenziale che la pista sia stabile, ferma e durevole. Dovrebbe essere in grado di resistere a qualsiasi condizione atmosferica. Il nostro sito web ti permette di conoscere le migliori passerelle del mondo. Apparentemente sembrerebbe che non ci sia nessuna differenza, in realtà non è così e scendendo nel dettaglio analizzando la potenza sviluppata dai propulsori si scopre che:

1) Gli A320-214 con CFM56-5B4 sviluppano una spinta di 120 KiloNewton.

2) Gli A320-216 con CFM56-5B6 sviluppano una spinta di 100 KiloNewton.

Ogni A320 in base alle diverse configurazioni, possiede pesi differenti, ci limitiamo a considerare che mediamente il peso massimo degli A320 Alitalia sia di 75 tonnellate. Risulta evidente, che a parità di peso, gli A320-216 hanno bisogno di più metri di pista al decollo, rispetto agli A320-214. Scendendo ancora di più nei particolari, si scopre che, i motori CFM56-5B6 sono utilizzati dagli A319-112 da 138 posti di Alitalia, ma che di tonnellate ne devono spostare mediamente 68. E’ questa la logica della migliore efficienza, del risparmio di carburante, del rispetto dell’ambiente, ecc…, cioè “depotenziare” un aeromobile progettato per lavorare con una spinta di 120 KiloNewton, ridotto a 100 KiloNewton. Il tutto naturalmente a discapito delle prestazioni.

Supponendo che gli A320-214  non abbiano restrizioni di peso per effettuare la manovra di decollo dall’Aeroporto di Reggio Calabria, in base a qualche calcolo che ho effettuato, risulterebbe che gli A320-216 siano soggetti ad una limitazione di carico di circa il 15 %. Ecco perchè è capitato qualche volta di sentire che alcune valigie non siano state imbarcate in stiva, per poi essere spedite successivamente. In effetti il problema si pone soprattutto d’estate con l’aria calda che fa aumentare lo spazio di decollo richiesto. Inoltre in presenza di vento da Sud, in uso ci sarà la Pista 15, che essendo limitata dagli ostacoli in decollo è soggetta a limitazioni di carico, cioè il cosiddetto MTOW ( Maximum take off weight – Peso massimo al decollo ) risulta essere inferiore, rispetto alla Pista 33 e 29. Può sembrare assurdo ma gli Airbus A321-111/112 (CFM56-5B1/2 130/140 KiloNewton) da 200 posti, pur essendo più grandi e pesanti, hanno prestazioni di poco inferiori agli A320-214, che consentono all’aeromobile di operare senza troppi problemi.

Sappiamo bene che allungare la pista del Tito Minniti è ormai impossibile, ma alla fine qual’è la soluzione?

Fortunatamente ci ha già pensato Alitalia, incastrando le rotazioni dei suoi Airbus, in modo tale da far arrivare a Reggio Calabria quasi sempre gli A320-214. Quasi sempre dicevamo, poichè purtroppo come scritto all’inizio dell’articolo in flotta se ne contano solo 11 ed a volte programmare perfettamente i giri macchina risulta essere difficile, per cui ci toccherà sporadicamente di volare con l’A320-216 con la speranza che se l’aereo è troppo pieno la valigia arrivi a destinazione.